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SMETTERE DI FUMARE CON EFT |
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Si! Si può smettere di fumare facilmente e senza invonvenienti.
Si! Posso realmente aiutarti ad eliminare il veleno che stai volutamente assumendo.
Si! Ti garantisco che smetterai di fumare già dal primo incontro. Anche se fumi da 20 anni, senza sforzo.
Si! Devi desiderare di smettere di fumare, il contributo associativo che viene richiesto per l'iniziativa ti darà una mano a capire se smettere fa al caso tuo, l'importante è la scelta.
No! Non posso aiutarti a smettere di fumare se non vuoi smettere.
No! Non ci sono medicinali o altre sostanze da prendere.
No! Non ci sono sigarette al gusto delle erbe per smettere.
Sono realmente felice di poter contribuire al tuo cambiamento e presa di posizione nei confronti di una delle più terribili forme di schiavitù. IL FUMO.
Da ex fumatore posso solo garantirti che il poter essere libero nei confronti delle sigarette è il più gran dono che mi sono fatto.
Ricordo le crisi perchè i tabacchini erano chiusi.
Ricordo le arrabbiature perchè erano finite le sigarette.
Ricordo le migliaia di euro buttate in fumo.
L'odore del fumo sui vestiti.
L'alito che sembrava un portacenere.
LO STATO DI IMPOTENZA NEI CONFRONTI DEL FUMO!!!!
Bene ! Per fortuna è solo un ricordo. Ora sono libero e posso tramite delle tecniche energetiche molto potenti aiutare anche te! L'unico requisito è la reale scelta di smettere... per il resto, sarai seguito personalmente durante le sessioni che via via ti ripuliranno emozionalmente da tossine e i ricordi del fumo.
Alcuni articoli sul fumo:
Due milioni di morti per il fumo: una strage che si ripete ogni anno
Le cifre fornite dall’Oms sulle conseguenze del consumo di tabacco sono allarmanti e sconfortanti
di Alessio Donato
Forse ti sembrerà eccessivamente duro nell'aridità delle cifre esposte
(fonte OMS... non bla-bla...) ma che possiamo farci se la realtà è
questa?
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I fumatori sull'intero pianeta sono più di 1 miliardo e 100
milioni (800 dei quali nel Terzo Mondo e 300 in Occidente).
Nell'ipotesi di 20 sigarette a cranio al giorno, questi qui si
affumicano i polmoni aspirando in un anno il fumo di 8.000 miliardi di
sigarette.
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Variazioni nel consumo di tabacco tra il 1986 ed
il 1991 (cinque anni caratterizzati da una dura propaganda antitabacco
portata avanti dall'OMS): Nord America: -13%, America Latina: -7%,
Africa: -11%, Unione Europea: -3,5%, Europa dell'Est: +2%, Asia:
+13,3%, Resto del mondo: +1%.
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Nel 1999 sono morte per cause
dirette o comunque riconducibili al fumo 3 milioni di persone (1 ogni
10 secondi). Nel 2025 questa cifra salirà a 10 milioni (1 ogni 3
secondi). Secondo l'OMS nel 2005 i morti potrebbero passare in Europa
dagli attuali 1,2 a 2 milioni. Tirando un po' di somme, tra il 1950 e
il 2000 il tabacco ha ucciso 62 milioni di persone (di cui 40 in età
compresa tra i 35 e i 69 anni: in questa fascia di età si perdono in
media 20 anni di vita).
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Il fumo è causa di morte per il 33%
di tutti i casi di tumore, per l'80% dei tumori al polmone, per il 30%
delle malattie cardiovascolari, per il 75% di altre malattie
respiratorie.
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Negli anni '90, nei paesi industrializzati, sono morte mediamente quasi 2 milioni di persone l'anno.
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Metà
dei fumatori di oggi moriranno a causa di questa abitudine e un'altra
metà accorcerà la propria vita di un tempo compreso tra i 20 e i 25
anni.
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Speranze di vita di un giovane che a 25 anni fuma due
pacchetti di sigarette al giorno: 8 anni più breve di quella di un
non-fumatore.
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Su 1.000 giovani fumatori di 20 anni, 250
moriranno arrivati alla mezza età per malattie dovute al fumo, altri
250 moriranno in tarda età, per la stessa ragione.
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Il fumo
in Italia uccide 6 volte più degli incidenti stradali: dal 1950 al 2000
sono morte 2,8 milioni di persone (la strada ne ha uccise quasi 500
mila). Nel 1955 morti maschi: 15.000 circa, morte femmine: 100 circa.
Nel 1995 morti maschi: 68.000 circa; morte femmine: 11.000 circa.
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Nel
Regno Unito 9 morti su 10 di cancro al polmone, bronchite cronica ed
enfisema nonché un morto su 5 di malattie cardiovascolari, sono
collegati al fumo.
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Il fumo passivo ogni anno negli USA
uccide circa 3.000 persone per tumore al polmone in ex-fumatori o
non-fumatori e la multinazionale Marlboro (quella del cow boy impavido
fumatore tra monti, canyon e deserti) si stima sia responsabile della
morte di 75.000 cittadini americani ogni anno.
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In Cina i
fumatori sono 350 milioni: 150 miliardi di sigarette ogni anno. Il 90%
inizia prima dei 20 anni. Il fumo attivo e passivo in Cina danneggia la
salute ad almeno 800 milioni di persone.
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Tabella riassuntiva dei morti nel mondo (maggio `94), rispetto al
totale della popolazione: Ungheria: 38.000 (0,37%); Danimarca: 16.000
(0,31%); Polonia: 102.000 (0,27%); Ex-Urss: 507.000 (0,24%); Irlanda:
8.000 (0,23%); USA: 557.000 (0,22%); Ex-Cecoslovacchia: 34.000 (0,22%);
Belgio: 20.000 (0,20%); Olanda: 30.000 (0,20%); Italia: 108.000
(0,19%); Cina: 500.000 morti ogni anno.
Fumo: prigione mortale
Come la nicotina influisce sul nostro organismo e sulle nostre abitudini
di Ugo Bosetti
L’articolo
ha un “taglio scientifico” visto che parliamo del livello neurologico e
psicologico su cui vanno ad agire le sostanze componenti il fumo.
Si ricordino i fumatori che il cervello è come un reattore chimico
dove miliardi e miliardi di atomi si combinano in molecole la cui
continua modificazione permette di pensare, ricordare, ipotizzare,
valutare le informazioni provenienti dall’ambiente, ecc.. Un meccanismo
delicato al quale, come per qualsiasi altro ingranaggio, basta
l’intromissione di un granello di sabbia per funzionare male, si tratti
di tabacco, droga, alcol e altro ancora. Torniamo al fumo con una
piccola nota: gli Indios dei Carabi, scopritori del fumo, sono soliti
dire: Al loro arrivo in America, gli europei ci hanno portato l’alcol.
Noi ci siamo vendicati insegnando loro a fumare. Scambio magnifico di
regali, non c’è che dire! Quindi prima accendervi la prossima
sigarette... meditate e, con uno sforzo di volontà, riponete
l’accendino. Le informazioni pubblicate qui sotto sono un collages di
notizie e segnalazioni “pescate” in siti Internet curati da
associazioni antitabacco.
Fumo: una prigione che porta alla morte
Per
fronteggiare uno stress prolungato l’organismo produce, attraverso la
stimolazione dell’ipofisi, delle sostanze naturali (ormoni) ubicate
nelle ghiandole surrenali. Nei fumatori di breve corso è la nicotina
che induce l’ipofisi a produrle rapidamente. Sennonché, quando con il
susseguirsi dei pacchetti, subentra l’assuefazione è necessaria sempre
più nicotina per mettere in circolazione la stessa quantità di ormoni:
così, se si fuma di meno, si ha l’impressione di essere più stressati
(crisi di astinenza). Dose standard di nicotina per chi è assuefatto:
35-40 milligrammi (un grammo di nicotina è da 5 a 10 volte più efficace
nel produrre cambiamenti di umore rispetto ad una uguale quantità di
anfetamine).
La nicotina è una droga perché crea dipendenza psichica. A 10
secondi dai primi “tiri” essa raggiunge il cervello dove fa alzare il
livello delle sostanze responsabili dell’assuefazione come la dopamina,
un “neuro - trasmettitore del piacere”. A questo punto le cellule
nervose mandano al cervello un messaggio analogo a quello che inviano
le cellule di chi assume eroina, cocaina, anfetamine e alcol: senso di
appagamento, di euforia e di soddisfazione. Di solito, la dopamina
prodotta viene poi demolita dall’enzima mao-B ma nel fumatore la
nicotina interviene ad impedire all’enzima di svolgere il suo compito.
Così il senso di piacere si prolunga e quando infine viene riassorbita
e si esaurisce, basta fumare ancora per far ricominciare il ciclo
perverso.
La differenza tra nicotina ed eroina sta nel potenziale di
dipendenza: se infatti la nicotina è più tossica dell’eroina, questa è
più coinvolgente perché, oltre agli effetti gratificanti, ha più
marcati effetti cognitivo-incentivi rispetto alla nicotina. Il
significato emotivo che, attraverso la dopamina assumono gli stimoli, è
amplificato con l’eroina.
Il fumo è una forma mimetizzata di suzione, al pari del pollice,
della cicca, della bottiglietta di birra, del chewing gum aiuta a
contenere l’ansia, al pari di altre droghe, dell’alcol, della
discoteca, e persino della famiglia. Il fumo genera anche una sorta di
schiavitù dei gesti e delle abitudini (tipiche sono le frasi del
fumatore: Se non ho una sigaretta mi sento impacciato, non so dove
mettere le mani).
La nicotina è uno dei più rapidi e potenti veleni che si conoscano
(contiene benzene, benzopirene, formaldeide, cloruro di vinile e altre
sostanze). Ne bastano 60 milligrammi per uccidere un adulto in pochi
minuti (una sola sigaretta ne contiene 10 milligrammi) e quindi
sarebbero sufficienti poche sigarette per provocare gravi malesseri se
l’organismo dei fumatori abituali non si fosse assuefatto a tollerane
quantità anche maggiori. Malattie a breve termine: nausea, vomito,
aumento del colesterolo, della pressione, degli atti respiratori, delle
pulsazioni, dell’acidità gastrica (anche ulcere allo stomaco), della
motilità intestinale (diarrea), dell’adrenalina, palpitazioni, tosse,
tremori alle mani, restringimento delle arterie...
Malattie a lungo termine: cancro della cavità orale, della gola,
dell’esofago, del polmone (questo anche nei fumatori passivi), del
pancreas, dei reni, della vescica, dell’utero, bronchite cronica, asma,
enfisema, attacchi cardiaci, arteriosclerosi, ictus, ulcera duodenale,
varicocele, impotenza, amenorrea, parto prematuro. Probabile
accelerazione della caduta dei capelli, maggior rischio di cataratta
agli occhi, ingiallimento dei denti, invecchiamento della pelle...
Qualche statistica sui fumatori.
In vista della conferenza di Varsavia tenutasi in febbraio,
l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il Ministero della Salute
e Istituto Superiore di Sanità (ISS) hanno reso noto a Roma alcuni dati
sull’uso del tabacco in Italia. Tra il 1993 e il 1999 si è verificato
un netto incremento dei fumatori nelle fasce di età 14-16 anni e 17-19
anni. I maschi hanno segnato un incremento del 33% nel primo gruppo e
del 26% nel secondo mentre le femmine hanno toccato punte
rispettivamente del 70% e del 40%. Se fino a circa 5 anni fa la
percentuale dei ragazzi fumatori era superiore di quella delle ragazze,
oggi l’andamento di crescita di queste ultime nella fascia 14-16 anni
ha subito una vera accelerazione fino a superare la percentuale dei
ragazzi fumatori (28% le ragazze contro 24% dei ragazzi). Il maggior
incremento di fumatori si registra in particolare tra i 14 e i 16 anni
in corrispondenza con il passaggio dalle scuole medie inferiori alle
medie superiori.
Ma ci sono anche nuovi rischi per il portafoglio....
I carabinieri dei Nuclei antisofisticazione hanno eseguito in due mesi
applicazione della legge antifumo 1.400 ispezioni e accertato 540
infrazioni. Questo in dettaglio il bilancio di gennaio e febbraio reso
noto dal Ministero della salute: 628 i controlli in ospedali, 208 in
uffici postali, 120 in cinema e teatri, 86 in sale corse, 46 in sale di
attesa di aeroporti e porti, 40 in musei, 31 in metropolitane e 19 in
sale da ballo. Multate 396 le persone sorprese a fumare sigarette &
altro in posti off limits, 130 responsabili di locali per non aver
esposto in modo visibile i cartelli di divieto, 10 per impianti di
condizionamento non funzionanti o poco efficienti.
Davvero biasimevole il fatto che in assoluto il maggior numero di
sanzioni sia stato registrato negli ospedali: 189 multe per divieto di
fumo e 29 per la mancanza di cartelli. In valori relativi, primo posto
alle sale corse: 86 quelle controllate con 96 multe per divieto di fumo
e 13 per mancanza di divieti. Più ridotte le infrazioni in cinema e
teatri, 37 i multati: 31 fumatori e 6 responsabili dei locali e quasi
assenti in uffici postali, nelle biblioteche e nei musei.
SCRIVIMI PER SAPERE LE MODALITA' E L'ISCRIZIONE
PS: Scegli se investire i prossimi 125 pachetti di sigarette per smettere di fumare o continuare a dare soldi allo stato perchè ti lasci avvelenare e morire con le tue stesse mani.
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