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Di Giorgio Gustavo Rosso tratto da una risposta ad una giornalista di Repubblica Salute |
La salute è un affare, un mercato con cifre colossali. Questo è il primo problema.
Un malato, o un supposto malato è una fonte di reddito quasi inesauribile. Più una/o di noi è malata/o e più procura guadagni.
Il
sistema economico in cui operiamo ha come riferimento il PIL, il
prodotto interno lordo, la somma di tutte le entrate di tutte le
attività economiche.
Quando avviene un incidente il PIL aumenta. Quando avviene un disastro il PIL aumenta molto.
In particolare un malato fa quasi sicuramente aumentare il PIL, una persona sana può far diminuire il PIL.
Un
esame (la cosiddetta medicina preventiva) fa aumentare il PIL, un
abbonamento in palestra fa aumentare il PIL, una passeggiata in un
bosco vicino a casa non fa aumentare il PIL, coltivarsi l'insalata
nell'orto vicino a casa senza concimi chimici fa diminuire il PIL.
Ciò
che fa aumentare le ricchezze delle aziende fa aumentare il PIL, ciò
che fa migliorare la salute e il benessere delle persone spesso fa
diminuire il PIL.
Meno PIL, meno tasse, meno tasse meno soldi in
mano allo Stato, meno soldi in mano allo Stato, meno soldi in mano a
chi amministra i soldi dello Stato.
Le medicine non convenzionali hanno un grandissimo difetto: spesso funzionano, ma soprattutto quasi sempre non fanno gravi danni.
In
USA (ma vale per il resto del mondo, occidentale e non solo) hanno
stabilito che gli interventi sanitari (farmaci, operazioni chirurgiche,
ecc.) sono la principale causa di morte. Più del cancro.
Se sono
la principale causa di morte, c'è da aspettarsi che siano anche la
principale causa di malattia. E la principale causa di guadagni per il
sistema industriale sanitario.
Per chi guadagna sulla malattia,
le pratiche che aiutano le persone a rimanere sane o a guarire sono la
peggior concorrenza che si possa immaginare.
L'industria della
malattia, come ogni industria, ha bisogno di sempre più clienti che
spendano sempre di più. E quindi deve convincerci che siamo malati,
senza possibilità di guarigione e che abbiamo continuamente bisogno di
interventi sanitari per star meglio.
L'industria della malattia
combatte con tutti i mezzi, leciti e illeciti, come ogni attività
economica, chi tenta di guarire e chi propone stili di vita che aiutano
a vivere in salute.
Il cancro è la più grande fonte di guadagno. E
allora chi suggerisce la possibilità di curarlo viene perseguitato con
grande energia.
I bambini sono naturalmente
sani e pieni di energia. E allora bombardiamoli di onde di vario tipo
(ecografie) nella gravidanza. Facciamoli nascere in ambienti rumorosi e
con luci accecanti per attaccare fin dal primo momento il loro sistema
nervoso. Introduciamo nel loro organismo ancora in crescita e così
delicato ogni sorta di veleno chimico tramite vaccini, antibiotici e
altri farmaci chimici.
Se qualcuna/o ottiene dei risultati nella
cura di qualche malattia "Incurabile" va subito accusato di essere un
impostore, che vende illusioni ai malati "incurabili". E come potrebbe
essere diverso?
Il malato è una gallina dalle uova d'oro e chi pretende di guarirlo deve essere eliminato in gran fretta.
Per questo le medicine non convenzionali
devono prima di tutto essere inglobate e snaturate, ossia devono
diventare costose e inefficaci: solo quando avranno perso la capacità
di prevenire e guarire le malattie potranno essere accettate
all'interno di questo sistema sanitario.
Ovviamente esistono le
eccezioni, come può avvenire che ci siano persone oneste che lavorano
in banca o in politica o nei grandi giornali o nelle principali reti
TV, ma prima o dopo verranno eliminate o se ne andranno di loro
iniziativa.
Prodi o Berlusconi non fa differenza: i partiti
politici hanno caratteristiche affini alle organizzazioni a delinquere:
nascono e si sviluppano per far ottenere vantaggi a chi li finanzia,
assicurando privilegi e immunità a chi ne fa parte.
Quando qualche
politico viene accusato infatti, la discussione non viene indirizzata a
denunciarne le malefatte, ma piuttosto si discute di come impedire che
possa succedere un'altra volta che le malefatte siano scoperte. Chi
denuncia i crimini diventa l'accusato, il vero colpevole. E i mezzi
utilizzati per scoprire il crimine sono messi sotto accusa.
Come ci si può quindi aspettare che chi ci governa, essendo corrotto per definizione, operi a favore della salute dei cittadini?
Ci si può aspettare che un mafioso si comporti in maniera onesta e altruista?
Nel
campo della salute la lobby dei medici e dell'industria sanitaria
detiene tutti i posti di potere e orienta tutte le scelte economiche e
culturali verso un sistema che sostanzialmente favorisce lo sviluppo di
ogni tipo di patologia ai danni della salute, per i motivi che ho
indicato fin dall'inizio.
Le cure utilizzate prevalentemente sono
cure chimiche capaci di far ammalare chi è sano. Gli ospedali sono
luoghi dove chi è sano si ammalerebbe facilmente. E così via.
In Italia si calcola che oltre 10 milioni di persone utilizzano abitualmente medicine non convenzionali:
sono come le coppie di fatto. Lo Stato ci sopporta malvolentieri, e
agisce metodicamente per renderci la vita difficile e impedirci di
agire liberamente. Governo dopo Governo le leggi rendono illegale usare
erbe, integratori alimentari, e ogni terapia "dolce" e non invasiva.
Mentre
chi quotidianamente avvelena i pazienti, ne amplia le sofferenze e ne
accelera la morte viene ossequiato e premiato per i suoi nefasti
risultati.
La decisione di utilizzare una terapia non convenzionale per il momento è solo una decisione personale.
Le assicurazioni difficilmente rimborsano i farmaci e le terapie non convenzionali.
Negli ospedali è molto raro potervi accedere.
La libertà di concorrenza in questo campo, come in tanti altri, non funziona.
Ogni
giorno muoiono milioni di persone di cancro curato con la
chemioterapia. Nessuno si sogna di denunciare i medici che usano la
chemioterapia per "curare" chi ha il cancro.
Ma se un medico usa
qualche altro metodo viene denunciato, imprigionato, cancellato
dall'Ordine dei Medici, perseguitato in tutte le maniere possibili.
Vedi il Dr. Hamer incarcerato per due anni all'età di settant'anni in Francia, senza nessuna accusa valida.
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